Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, nuova aquila reale involata: il commento del Presidente Matteo Monaco
Data: 30 luglio 2026
La bella ed aspettata notizia è l’involo, sulla terza decade di luglio, di un’altra aquila reale nata nel territorio della Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia.
Sono ormai trascorsi parecchi anni dal ritorno - come specie nidificante - del più grande rapace diurno italiano (esclusi gli avvoltoi), avvenuto nel 2013 dopo un’assenza di oltre 30 anni.
Sorprendentemente, la coppia insediatasi in quest’area, da allora non ha mai saltato una stagione riproduttiva, riuscendo nell’allevamento e nell’ involo di un giovane aquilotto, tranne un anno in cui ha interrotto la cova.
Non è scontato avere una cosi buona performance riproduttiva, anche in un territorio come quello della Riserva, dotato di estese zone boscate, ambienti rupestri con pareti rocciose inaccessibili e aree aperte come i prati-pascoli (particolarmente adatte alla caccia di questo rapace!).
Nonostante gli incrementi delle popolazioni registrati a partire dagli anni 2000, consentano un certo ottimismo sulle sorti dell’aquila reale, i fattori di minaccia imputabili all’uomo sono ancora molteplici e seri: l’avvelenamento indiretto, in seguito alla criminale e terribile pratica di avvelenare carcasse di animali o disseminare bocconi avvelenati per colpire lupi e volpi (non dimentichiamoci che l’aquila, come altri rapaci, spesso si nutre di carcasse), l’elettrocuzione dovuta all’impatto con gli elettrodotti presenti nei territori di caccia o gli impatti con gli impianti eolici e gli atti deliberati di bracconaggio.
Non deve infine, essere sottovalutato il disturbo ai siti riproduttivi: ciò avviene quando i nidi sono troppo vicini a sentieri o percorsi usati per il trekking o altre attività (ad es. la caccia fotografica, l’arrampicata sportiva, deltaplano e/o parapendio, sport a motore). Basti pensare che nella nostra Regione il 30% delle coppie nidificanti di aquile è stato oggetto di disturbo umano ripetitivo.
Ora la giovane aquila reale, trascorrerà un periodo di “addestramento” da parte dei genitori, durante il quale affinerà le tecniche di volo ed imparerà a cacciare. Successivamente (a partire dall’autunno inoltrato - inverno) verrà allontanata dai luoghi in cui è cresciuta, dagli stessi genitori (che mantengono la “proprietà” del territorio) e dovrà pertanto cavarsela da sola, spostandosi anche in aree molto lontane (questa fase è chiamata erratismo), fino a quando troverà un compagno/a e un territorio proprio in cui stabilirsi per la vita.
Ringraziamo Simone per aver condiviso il suo bellissimo scatto, raffigurante uno degli adulti della coppia della Riserva.
Ultimo aggiornamento
30 luglio 2026
Pubblicato da:
Stefano Moreschini
Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia