ABBEVERATOI E FONTANILI: SCRIGNI DI BIODIVERSITA’

Uno degli obiettivi della Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia è la tutela del paesaggio al suo interno. In tal senso, è interesse della Riserva tutelare anche il paesaggio semi-naturale derivante dalle passate attività silvo-agro-pastorali. Tale tutela ha una doppia finalità sia dal punto di vista storico-culturale sia naturalistico.

Strutture come i fontanili e abbeveratoi svolgono una funzione importante per la conservazione delle specie acquatiche animali, in quanto vanno a sostituire i loro ambienti naturali che, a causa dei cambiamenti climatici e dell’alterazione dell’habitat, stanno pian piano scomparendo. Una classe di animali che vivono in questi ambienti sono gli anfibi (es: rane, rospi, tritoni, ecc…). Essi rappresentano un gruppo di vertebrati fondamentale per il mantenimento degli equilibri naturali. Predatori con adattamenti all’ambiente sia acquatico sia terrestre e che fanno parte di numerose catene trofiche. Molte specie di anfibi vivono esclusivamente in determinate aree geografiche (endemismi), e quasi tutte sono oggi minacciate dalla frammentazione dell’habitat o dall’inquinamento, rientrando così in uno status di tutela speciale a differente livello: locale, nazionale, globale - a seconda del grado di rarità e vulnerabilità.

Al fine di conservare queste specie animali e le caratteristiche del paesaggio della Riserva, sono state svolte attività di restauro e recupero dei fontanili e abbeveratoi presenti entro i confini dell’area protetta. Durante le visite condotte nei siti, sono state rilevate una serie di caratteristiche per appurarne lo stato di conservazione e valutare quali interventi apportare.

Tutt’ora la Riserva porta avanti un’attività di monitoraggio delle popolazioni di anfibi e di raccolta dati sui fontanili, svolgendo dei sopraluoghi annuali all’inizio della primavera, rilevando lo stato dei fontanili e controllando l’eventuale presenza di anfibi ivi presenti, oltre a segnare la presenza/assenza di vegetazione all’interno della struttura. Infatti, la vegetazione acquatica è molto importante in quanto svolge diverse funzioni utili alla sopravvivenza degli anfibi, in particolare è un appiglio per le uova e un rifugio per gli animali stessi.

Oltre ad essere delle testimonianze storiche-culturali e siti d’interesse naturalistico, i fontanili svolgono tutt’ora una funzione vitale per i pastori, poiché sono fonte di acqua per i greggi. Al fine di evitare contrasti tra le attività di conservazione e la pastorizia, la Riserva sta predisponendo un regolamento su come disciplinare le operazioni di manutenzione ordinaria dei fontanili e abbeveratoi, ai fini di una gestione oculata di questi. Ad esempio, una delle azioni spesso causa di discussione è la pulizia delle vasche degli abbeveratoi dalla vegetazione acquatica al loro interno. Infatti, la pulizia può e deve essere fatta ma solo in determinati periodi dell’anno al fine di evitare danni alle popolazioni di anfibi che si riproducono al loro interno e che, come detto in precedenza, necessitano della vegetazione.

La tutela del biotopo fontanile è di importanza non solo locale ma anche regionale ed europea. Infatti, l’Unione Europea ha previsto una serie di strategie (WFD – Water Framework Directive – 2000/60/CE; Direttiva Habitat, 92/43/CEE) volte alla salvaguardia dei corpi idrici, compresi fontanili e abbeveratoi considerati come dei veri e propri hotspot di biodiversità non che testimonianze storiche importanti del nostro passato.

Venusta Pietrocini



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