Grande partecipazione al workshop sulla comunicazione digitale organizzato dalla Riserva

Si è svolto al Labter di Varco Sabino, il 1 aprile, il primo seminario “Come promuovere il territorio attraverso la comunicazione digitale” promosso dalla Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia nell’ambito del progetto “Life Go Park” il progetto finanziato dall’UE nato con l’obiettivo di migliorare ed ottimizzare la comunicazione e promuovere la conoscenza delle Aree Naturali Protette della Regione Lazio. In 50 tra amministratori locali, operatori del territorio, imprenditori turistici e studenti che si sono confrontati sulle tecniche di base per l’utilizzo della comunicazione dei social web.
A relazionare Giulia Agostinelli esperta di comunicazione digitale che con grande professionalità e chiarezza ha spiegato il funzionamento e l’utilizzo appropriato di social network quali Facebook, Twitter e Instagram, di siti internet e blog e la corretta redazione di un piano di comunicazione, che utilizzi in maniera sinergica tali strumenti.
A fare gli onori di casa il Presidente della Comunità del Parco Monte Navegna e Monte Cervia, Luigino Cavallari che ha sottolineato l’immenso patrimonio a disposizione all’interno della Riserva che deve essere solo individuato e valorizzato.
Soddisfazione è stata espressa del Direttore della Riserva, Luigi Russo che si è soffermato sulla notevole partecipazione all’iniziativa: “Da molto tempo ormai la Riserva vuole essere punto di riferimento per tutti voi. Essere in tanti oggi è un segnale forte sia per noi che siamo impegnati da due anni in una difficile opera di rilancio della Riserva ma anche per coloro che puntano sull’area protetta per il recupero di posizioni di questo territorio. Essere in tanti oggi testimonia che stiamo percorrendo la strada giusta. – ha commentato Russo - Questo territorio si salva solo facendo alleanze con i territori contermini; ed il network che stiamo mettendo in campo con numerosi Comuni delle Province di Roma, L’Aquila e Rieti a cui hanno già aderito più di 20 Comuni ne è la testimonianza.
A chiudere gli interventi istituzionali, il Commissario del Parco Regionale dei Castelli Romani, Sandro Caracci: “le Aree protette non sono un valore aggiunto ma direi assoluto – evidenzia il Commissario – la Regione ha dato strumenti ma certamente deve puntare ed investire di più sui Parchi che sono una straordinaria risorsa tra le poche rimaste che possono far crescere un territorio.



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