Data:
20/04/2022

Ecomuseo

Descrizione

L’ecomuseo Territoriale del Salto e del Turano è gestito dall’Ente Riserva Naturale Regionale Monte Navegna e Cervia

E’ articolato su piu sedi

Collalto Sabino Sede del Centro di Interpretazione e Centro Stella dell’Ecomuseo

Area Archeologica di Monte San Giovanni e Chiesa di San Giovanni in Fistola

Mola didattica di Nespolo

Chiesa di Santa Maria di Collegiove e Centro visite

Area didattica dei Castagneti Monumentali di Collegiove

Labter di Varco Sabino

Centro educazione ambientale Monte Antuni a Castel di Tora

La Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia è stata istituita nel 1988 e tutela circa 3600 ettari di territorio di particolare valore ambientale, sito nei comuni di Ascrea, Castel di Tora, Collalto Sabino, Collegiove, Marcetelli, Nespolo; Paganico Sabino, Rocca Sinibalda e Varco Sabino che si trovano in Provincia di Rieti all’interno dei bacini idrografici del Salto e del Turano. Il territorio, con quote comprese tra i 1508 m del Monte Navegna e i 600 m delle rive dei laghi artificiali del Salto e del Turano, è prevalentemente montuoso. Il paesaggio è fortemente modellato dall’uomo con numerose tracce delle millenarie attività antropiche: la pastorizia, il sistema dei campi chiusi, le abbazie e le grotte degli anacoreti, gli incastellamenti e i borghi fortificati e infine il grande sistema idroelettrico dell’Appennino Centrale. Il territorio della Riserva è per circa il 70% coperto da boschi prevalentemente seminaturali da ceduo e da castagneti produttivi. Una parte è destinata all’evoluzione naturale. La Riserva è ricca in biodiversità: sono presenti i grandi rapaci come lo sparviere, la poiana, il falco pecchiaiolo, il biancone, il falco pellegrino e l’aquila reale. Tra i mammiferi sono presenti il moscardino, il topo quercino, il ghiro, lo scoiattolo europeo, la martora, il gatto selvatico il lupo. Tra gli invertebrati assume particolare importanza ecologica l’Ululone Appenninico (Bombina pachypus), un piccolo anfibio globalmente a rischio di estinzione. Il territorio della Riserva Naturale è accogliente e fruibile grazie a 90 km di sentieri costantemente segnati e mantenuti, ai Cammini di lunga percorrenza (Cammino Naturale dei Parchi, Cammino di San Benedetto, Sentiero Italia, Sentiero Europeo E1) e le reti delle ciclovie e delle ippovie.

In occasione del Progetto 2020 “H20 – L’Acqua fa Cultura” la Riserva ha iniziato la collaborazione con il SIMBAS.

Orari

INVERNO

lun    -- : --    -- : --
mar    10:00 - 13:00    13:00 - 16:00
mer    10:00 - 13:00    --:-- - --:--
gio    10:00 - 13:00    13:00 - 16:00
ven    10:00 - 13:00    --:-- - --:--
sab    --:-- - --:--    14:00 - 17:00
dom    10:00 - 13:00    --:-- - --:--

ESTATE

lun    -- : --    -- : --
mar    --:-- - --:--    16:00 - 19:00
mer    09:00 - 13:00    --:-- - --:--
gio    10:00 - 13:00    13:00 - 17:00
ven    --:-- - --:--    14:00 - 18:00
sab    --:-- - --:--    14:00 - 19:00
dom    09:00 - 13:00    13:00 - 18:00

Contatti

0765.79.00.02

ecomuseo@navegnacervia.it

Coordinatore Scientifico Giovanni Piva gpiva@regione.lazio.it

Bibliografia/Filmografia/Webgrafia

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R. Lorenzetti, Ascrea inventario di un territorio, Città di Castello, 1987

D. Picchi, G. Gurisatti, Ascrea Stipes. Ricerca sulle origini e vicenda storica, Ascrea s.d.(datt)

M. C. Dominici, Ascrea...come eravamo, Ibs, 2012

(a cura di) A. Broccolini, Pupe, pupazze e altri fantocci rituali. Creatività, marginalità e resistenza in Italia Centrale, Migliorini, 2017

B. De Sanctis, Colle, Castello, Monte di Tora, in Terra Sabina, IV (1926) n. 8, pp. 269-272

P. Carrozzoni, Collepiccolo e la valle del Turano, Rieti, Il Velino, 1986

R. Lorenzetti, Il lago del Turano e la sua vallata, nella documentazione fotografica di Antonio Semerano 1930 - 1950, Centro culturale dell'Immagine Il fotogramma, Rieti, 1982.

A.Latini, Il castello di Collalto, in Terra Sabina, I, 1923, n. 8, pp. 254-257

AA.VV. Storia, archeologia e restauro nel castello di Collalto Sabino, Roma, Quattro stelle, 1990

F. Bruni, La memoria è amore, Collalto in 100 anni di storia e fotografia, 2020

L. Jacobelli, Su e giù per la Sabina. Marcetelli, in Vita Sabina, I, 1899, n. 9

Lugini, D., Quella terra chiamata Cicolano, L'Aquila, Edizioni Aurora, 2003

Grappa, C., Storia dei paesi della provincia di Rieti, Poggibonsi, Lalli, 1994
Palmegiani, F., Rieti e la regione Sabina. Storia arte, vita usi e costumi del secolare popolo sabino, Roma, Secit, 1988
Romanin, H., Marcetelli, storia di un castrum e le sue tradizioni popolari, Rieti, 1983
Di Nicola, A., Il governo dei Mareri a Petrella e nel Cicolano, in Atti del convegno di studi e tradizioni popolari di Petrella Salto e Cicolano, 1981
Sella, P., Gli Statuti feudali del Cicolano, Casalbordino, 1933. -(Estratto da Convegno Storico Abruzzese-Molisano. Atti e Memorie, 25-29 marzo 1931, v.1)
Lugini, D., Memorie storiche della Regione Equicola, ora Cicolano, Rieti, 1907

 

L. Jacobelli, Su e giù per la Sabina. Paganico, in Vita Sabina, I, 1899, n. 11

D. Battisti, Falacrina non sorse nel territorio di Paganico Sabino, in Latina gens, XIII, 1935, n. 8

E. Bonanni, A. Zacchia, La pietra scritta  e l'alta Valle del Turano, Città di Castello, 1986

R. Fanti, Note fonetiche, morfologiche e lesicali sul dialetto di Paganico in L'Italia dialettale, XVI (1940), pp. 141-189, rist. in R. Lorenzetti (a cura di) Ascrea, inventario di un territorio, Città di Castello, 1986, pp. 316-332.

R. Lorenzetti, La moresca nella cultura popolare, Roma, MNATP; 1981

https://www.percorsidellacultura.it/albums/la-moresca/

 C. Verani, La fortezza di Roccasinibalda e Baldassare Peruzzi, in L'agricoltore sabino, 1956, pp. 1-7

Allegati

Ulteriori informazioni

Dove si trova



Ultimo aggiornamento

24/04/2022, 22:52