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Geologia e Geomorfologia

Il territorio della Riserva può essere suddiviso, in base alle caratteristiche geomorfologiche, in tre settori principali: il settore montano e submontano, il settore collinare-pedemontano, il fondovalle.
Il settore montano e submontano che comprende, da Sud a Nord, i rilievi del M. S. Giovanni e Vena Maggiore, del Monte Cervia, del M. Filone e del M. Navegna, è caratterizzato dalla presenza in affioramento di litologie calcareo-marnose.
Il settore collinare e pedemontano presenta in affioramento dei termini flyschoidi costituiti da un’alternanza di arenarie e marne, e delle litologie a composizione variabile quali brecce, conglomerati, calcareniti, ghiaie e sabbie.
Infine i settori di fondovalle sono caratterizzati dalla presenza di litologie alluvionali e detritiche, la cui genesi è legata alla presenza dei principali corsi d’acqua: Salto e Turano.
Le litologie affioranti nei rilievi dell’area protetta hanno avuto origine durante il periodo miocenico, in un ambiente marino di transizione, una zona di raccordo tra l’area di piattaforma carbonatica e quella pelagica di mare aperto.
Di particolare interesse geomorfologico e paesaggistico sono le due valli ad orientamento trasversale (E-W) rispetto all’andamento delle dorsali montuose, la valle dell’Obito e del fosso di Riancoli: si tratta in alcuni tratti di vere e proprie forre o gole, delimitate da imponenti pareti rocciose carbonatiche.

   

Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia